Wo Unternehmer Unternehmen stärken.

Bei allem, was wir im RUZ tun, stehen Sie, als Unternehmerin oder Unternehmer im Zentrum. Unser Antrieb und unser Ziel ist es, Sie so zu unterstützen, dass Sie – in einer Welt, die durch immer schnelleren Wandel geprägt ist – Ihre vielfältigen Herausforderungen und Ihre Zukunft erfolgreich gestalten. Damit Unternehmen das bleiben, was sie heute schon sind: Das Rückgrat der Schweiz.

Unterstützung auf Augenhöhe.
Im RUZ steht das gemeinsame Entwickeln der passgenauen Lösung, die im Alltag greift, im Fokus. Unsere Unternehmer bieten dabei Begleitung, Austausch und Unterstützung. Darum nennen wir sie auch Begleiter und nicht Berater.

Persönlich währt am längsten.
Ob im Einzelgespräch, der Beratung und Begleitung, ja sogar in unseren Gruppen-Workshops: es bleibt immer in einem persönlichen Rahmen, damit der Nutzen für den Einzelnen im Fokus steht.

Gut vernetzt ist halb gewonnen.
Das RUZ bietet Zugang zu einem Experten-Netzwerk von rund 300 erfolgreichen Unternehmern. Wir beraten, coachen, begleiten und unterstützen Sie von der Gründung bis zur Nachfolge in allen Unternehmensphasen.

Wertvolle Begegnungen.
An unseren Veranstaltungen und im grössten Unternehmerclub der Schweiz treffen sich Persönlichkeiten aus dem ganzen Land zum regen Austausch, profitieren voneinander und können wertvolle Kontakte knüpfen.

Kleine und mittlere Unternehmen sind die Stütze des Landes

  • Sie sorgen für Arbeitsplätze und Wertschöpfung in der Region.
  • Sie schaffen Werte, Zukunft und Heimat für Mitarbeitende, Auszubildende und Kunden.
  • Sie sind ein verlässlicher und nahbarer Partner.
  • Sie stehen mit ihrer Arbeit und ihrem Wort persönlich ein.
  • Sie leben Schweizer Werte und tragen sie in die Welt hinaus.

Für Unternehmer. Von Unternehmern.

Unsere Begleiter sind keine Theoretiker, sondern selbst erfolgreiche Unternehmer. Als solche kennen sie Ihre unternehmerischen Herausforderungen ganz genau und können Sie so ehrlicher, offener und besser bei Ihrer Arbeit unterstützen und begleiten.

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Piattaforma Coronavirus: la nostra piattaforma per le imprese

Il coronavirus e le misure disposte dalla Confederazione colpiscono fortemente le imprese svizzere. Noi dell'RCI facciamo il possibile e mettiamo a disposizione tutte le nostre risorse per supportarvi in questo periodo. Rispondiamo alle vostre chiamate alla hotline e vi mettiamo in contatto con i nostri specialisti a prova di crisi. Potete inviarci le vostre richieste anche mediante il formulario che trovate sotto.

I campi d'azione più importanti nel corso del tempo – il nostro supporto in tre fasi

Le conseguenze della crisi generata dal coronavirus non si possono superare con buoni consigli, liste di controllo e rapidi consigli e suggerimenti. Sono necessari consulenti che mettano le loro competenze ed esperienze a servizio delle nostre PMI e affrontino le sfide in maniera sistematica e graduale: nel breve termine occorre garantire l'operatività, poi nel medio termine bisogna stabilizzare l'attività e mentre la crisi è ancora in corso si deve guardare di nuovo al futuro.

Noi vi assistiamo durante la crisi e anche oltre. Il nostro obiettivo è far sì che superiate la crisi più forti e che, dopo la crisi, possiate ripartire.

Noi siamo al vostro fianco!

Siete imprenditori e avete domande operative o strategiche riguardanti le conseguenze del coronavirus sulla vostra attività? In tal caso, non esitate a contattarci.

Chiamare 079 248 43 80

La vostra persona di contatto

1 Superare

Garantire l'operatività nel breve termine

  • Garanzia immediata della liquidità
  • Lavoro ridotto: Richiesta, organizzazione
  • Comunicazione in caso di crisi
  • Controllo dei costi – soprattutto adesso!
  • Assicurare la produzione
  • Vendita e distribuzione ai tempi del «physical distancing»

2 Stabilizzare

Orientamento dell'attività nel medio termine

  • Adeguamenti organizzativi, strutturali
  • Conseguenze sulla catena di creazione del valore: interruzioni/mancate consegne dei fornitori, ritardi nelle consegne, ecc.
  • Sinergie grazie alla collaborazione, fusioni, acquisizioni
  • Nuovi processi e metodi di lavoro
  • Insegnamenti della crisi

3 Crescere

Strategia nel lungo termine: preparare il successo futuro

  • Ripartire dopo la crisi
  • Nuovi mercati e clienti
  • Riorientamento del portafoglio di innovazioni
  • Espansione della digitalizzazione
  • Nuovi modelli di servizio
  • Nuovi canali di distribuzione
  • Nuovi scenari di rischio
  • Leadership e comunicazione

Domande e risposte che ora sono importanti

Qui trovate le risposte alle domande più importanti che si devono porre ora gli imprenditori. La lista viene costantemente aggiornata e integrata. Se la vostra domanda non fosse presente nella lista, scriveteci mediante il formulario che trovate sotto. Rispondiamo a tutte le domande il più velocemente possibile e le inseriamo nelle FAQ.

  • Quali domande devo pormi per poter garantire la protezione dei miei collaboratori e delle loro famiglie?

    • So quali collaboratori sono esposti a un rischio di infezione particolarmente elevato (personale impiegato alla reception, nel servizio esterno, addetto alla sicurezza e alle pulizie)?
    • Abbiamo assunto personale facente parte dei gruppi a rischio: asma, diabete, età avanzata, patologie respiratorie croniche come bronchite? Qui occorre attenersi alle raccomandazioni della Confederazione!
    • Come faccio a imporre le misure igieniche e a proteggere i collaboratori
      → adeguare i piani d'impiego!
    • Come pianifico l'impiego ottimale dei collaboratori? Riconoscere e valutare i rischi per la salute per i collaboratori: identificare i collaboratori esposti e particolarmente a rischio e riassegnarli risp. proteggerli. Piano di contingenza: pianificazioni di emergenza qualora singoli o più collaboratori dovessero mancare.
    • Dispongo di liste di emergenze con i familiari di tutti i collaboratori risp. i numeri di telefono di tutte le persone di riferimento?
    • Unisanté a Losanna ha sviluppato un «Coronacheck» con il quale ognuno può valutare personalmente in maniera rapida se sussiste un caso di coronavirus. Inoltre, alla fine del test, viene fornita una raccomandazione sull'ulteriore procedura.

    Documento: Disposizioni dell'UFSP in caso di autoisolamento

  • Come faccio a richiedere il lavoro ridotto? Chi può richiedere il lavoro ridotto?

    Come si fa a inoltrare la richiesta del lavoro ridotto?

    • Principio: verificare, preparare ed eventualmente richiedere anticipatamente il lavoro ridotto. Il lavoro ridotto si può annullare in qualsiasi momento. La legge esclude i titolari di aziende, i direttori e i membri di consigli di amministrazione dal diritto di indennità per lavoro ridotto.
    • Ora tra i beneficiari dell'indennità per lavoro ridotto vi sono anche i dipendenti con una posizione analoga a quella del datore di lavoro, p.es. i soci di una Sagl che lavorano in azienda in qualità di dipendenti dietro remunerazione. In questo caso il salario massimo avente diritto è di CHF 3'320 al mese per ogni posto di lavoro a tempo pieno al 100%.
    • Ora anche i coniugi e i partner registrati possono beneficiare dell'indennità per lavoro ridotto. Anch'essi mediante il forfait di CHF 3'320 al mese per un posto di lavoro a tempo pieno.
    • Il diritto all'indennità per lavoro ridotto è stato esteso alle persone con rapporti di lavoro a tempo determinato, rapporti di apprendistato e di lavoro temporaneo.
    • Il preannuncio di lavoro ridotto deve essere presentato dall'azienda all'ufficio cantonale competente presso la sede centrale della società. Ogni collaboratore interessato deve dichiarare il proprio consenso al lavoro ridotto. L'azienda non può far valere un diritto retroattivamente. Il conteggio e la richiesta di indennità per le ore effettive di lavoro perse avvengono mensilmente in base ai controlli aziendali delle ore di lavoro (scheda di timbratura, rapporti sulle ore).

    Formulario: Preannuncio lavoro ridotto

    Formulario: Richiesta e conteggio lavoro ridotto

    Ulteriori informazioni sull'inoltro della richiesta del lavoro ridotto dei singoli cantoni:

    Lavoro ridotto Ticino

  • Quali sono le domande importanti nella gestione della crisi?

    • Come facciamo a guadagnare tempo? Quali sono i campi d'azione più importanti e urgenti ai tempi del coronavirus? (Eisenhower)
    • Dobbiamo sapere in che situazione ci troviamo: per esempio quali sono le nostre leve, i nostri clienti e i nostri fornitori più forti? Chi sono i nostri alleati?
    • Comunicazione in caso di crisi: collaboratori, clienti, fornitori/partner
    • Di quali attività centrali e persone chiave ha bisogno come minimo la mia impresa per mantenere l'operatività e la capacità di consegna?
  • Come posso garantire la mia liquidità?

    Gestione dei debitori Gestione dei crediti:

    • Emettere più fatturazioni di acconti: continuare a emettere rigorosamente e tempestivamente le fatture.
    • Motivo: la solvibilità può essere giustificata meglio nei confronti delle banche e della mano pubblica se le fatture sono state emesse ai debitori, con i seguenti programmi di supporto.
    • Ambire al rapido rimborso dell'avere IVA

    Procedura di sollecito:

    • Intensificare la gestione dei debitori e chiamare personalmente i debitori al telefono.
    • Ora le modalità standard non sono più sufficienti → non mollare!

    Creditori:
    Negoziare con i fornitori non critici:

    • In particolare la mano pubblica (imposte, assicurazioni sociali, assicurazioni, elettricità, acqua, gas, ecc.)

    Trovare soluzioni con i partner critici nella catena di creazione del valore:

    • Fornitori con i quali si collabora 1:1
    • Locatore: attenzione alle insidie del diritto di locazione (nel diritto di locazione il ritardo nei pagamenti viene gestito in maniera piuttosto severa)
    • Banche: interessi, prestiti
    • Leasing

    Pianificazione della liquidità:

    • Strumento di gestione prioritario.
    • Noi dell'RCI abbiamo un modello molto semplice per una pianificazione della liquidità che può essere introdotto (in maniera adatta per le PMI) in poche ore. Per i singoli casi contattare i nostri specialisti!

    Operatività, produzione e capacità di consegna:

    • Devono essere mantenute
    • A quali condizioni continuare a fornire la merce ai clienti? A seconda della solvibilità del cliente, solo dietro pagamento anticipato o garanzia bancaria/fideiussione.
  • Quale supporto finanziario c'è per le PMI?

    • Con il crowdfunding contro la crisi del coronavirus
      Su eroilocali.ch sussiste la possibilità per PMI, associazioni e persone private di lanciare un proprio progetto di crowdfunding. Non è mai stato così facile entusiasmare gli altri per le proprie idee e raccogliere denaro, materiale o aiutanti per progetti concreti. Un'offerta imprenditoriale supportata da Raiffeisen.

    • Crediti transitori per le imprese:
      Il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha emanato un ampio pacchetto di provvedimenti per un valore di ulteriori CHF 32 miliardi, di cui 20 miliardi come iniezione di liquidità sotto forma di crediti transitori oggetto di fideiussione per le imprese. Le PMI che a causa della situazione generata dal coronavirus si trovano in difficoltà finanziarie ricevono supporto in maniera rapida e semplice con questo programma di garanzia della Confederazione. Il programma si basa sulle strutture esistenti delle organizzazioni di fideiussione e comprende due facilitazioni creditizie:

      (1) Gli importi corrispondenti al 10 per cento del fatturato fino a massimo CHF 0.5 milioni vengono versati dalle Banche senza grandi requisiti formali e garantiti al 100 per cento dalla Confederazione.

      (2) Gli importi superiori vengono garantiti all'85 per cento dalla Confederazione. Il requisito è una verifica preventiva della richiesta da parte della Banca. L'importo massimo della facilitazione creditizia è di CHF 20 milioni per richiedente.

      I dettagli dei crediti transitori sono i seguenti:


      (1) Per i crediti transitori fino a CHF 500'000 (cosidd. credito COVID-19) è stato fissato un tasso d'interesse dello zero per cento. Il pagamento avviene entro un giorno. La procedura si basa su autodichiarazione sul sito web covid19.easygov.swiss. L'impresa o il lavoratore indipendente compila il contratto di credito messo a disposizione in formato elettronico dichiarando di soddisfare le condizioni per gli aventi diritto. Dopodiché presenta il contratto di credito alla propria banca principale.

      • L'impresa deve essere stata costituita in Svizzera prima della pandemia da coronavirus, ovvero prima del 1° marzo 2020.
      • Deve essere notevolmente pregiudicata economicamente a livello di fatturato a causa della pandemia del coronavirus.
      • È sana a livello finanziario, ovvero non è soggetta a una procedura di fallimento né di concordato o liquidazione.
      (2) I crediti transitori fino a CHF 20 milioni per impresa (cosidd. Credito Plus COVID-19) presuppongono un esame del credito un po' più esteso. L'impresa richiedente il credito compila una richiesta di credito standardizzata messa a disposizione in formato elettronico e la presenta presso la propria banca principale. In caso di decisione positiva in materia di credito, la banca richiede la richiesta presso l'organizzazione di fideiussione competente. Per questi crediti il tasso d'interesse è attualmente dello 0.5 per cento sulla parte del prestito garantita dalla Confederazione.

      I crediti servono per superare i problemi di liquidità e non per il finanziamento di investimenti o riacquisti di azioni. I crediti transitori vengono concessi per una durata di cinque anni, laddove questa scadenza in caso di rigore potrà essere prolungata di un massimo di due anni. Importante: in caso di pericolo di indebitamento eccessivo dell'impresa, questi prestiti non vengono trattati come capitale di terzi nel bilancio.
    • Assicurazioni sociali:
      coloro che sono colpiti dalla crisi non devono più pagare AVS, AI, IPG e AD: Dilazione di pagamento temporanea e priva di interessi in caso di crollo di fatturato si possono ridurre anche gli importi in acconto regolari agli enti sociali. Ne sono competenti le casse di compensazione AVS cantonali.
  • Possibilità di supporto per i lavoratori indipendenti

    Ora anche i lavoratori indipendenti (con ditta individuale) possono richiedere un'indennità ai sensi dell'Ordinanza sulle indennità di perdita di guadagno: 80 per cento del reddito, risp. massimo CHF 196 al giorno [lavoratori indipendenti: reddito annuo x 0.8 / 360] Se devono chiudere la loro attività a causa dei provvedimenti per combattere il virus, ricevono indennità giornaliere, come nel caso dell'accudimento dei figli da parte dei genitori e della quarantena.

    Documento: Informazioni per i lavoratori indipendenti

    Indennità di perdita di guadagno

    Formulario: Richiesta per l'indennità di perdita di guadagno

    Nei prossimi giorni saranno disponibili anche formulari di richiesta online cantonali.

    Esempio di calcolo: Cornelia è una lavoratrice indipendente e gestisce un salone di parrucchiera. Per il calcolo della sua indennità è determinante il reddito annuo calcolato in indennità giornaliera, che è stato utilizzato per definire il suo ultimo contributo AVS personale. Il reddito annuo viene poi moltiplicato per 0.8 e diviso per 360. Il reddito annuo di Cornelia è di CHF 45'000, il che corrisponde a un'indennità giornaliera di CHF 100 (45'000 x 0.8 / 360 giorni = CHF 100 al giorno).

    Attenzione: l'indennità è sussidiaria. Questo significa che se la persona avente diritto riceve già prestazioni da un'altra assicurazione sociale o privata o continua a percepire il suo salario, non ha alcun diritto all'indennità.

    L'indennità non viene corrisposta automaticamente. Le persone aventi diritto devono richiedere autonomamente l'indennità presso la cassa di compensazione competente. La cassa di compensazione versa l'indennità direttamente alla persona interessata. La cassa di compensazione competente è la cassa di compensazione AVS che riscuote i contributi.

    I lavoratori indipendenti che impiegano collaboratori possono richiedere indennità per lavoro ridotto per i loro collaboratori. Anche le ditte individuali con una Sagl o una SA possono richiedere l'indennità per lavoro ridotto.

  • Quali agevolazioni fiscali ci sono?

    • Il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha emanato un'«Ordinanza concernente la rinuncia temporanea agli interessi di mora in caso di pagamento tardivo di imposte, tasse d'incentivazione e tributi doganali». Pertanto, dal 20 marzo 2020 al 31 dicembre 2020 non verranno calcolati interessi di mora su IVA, imposte di consumo, tasse d'incentivazione e tributi doganali.
    • Per l'IVA, sul sito Internet dell'AFC si può richiedere gratuitamente e senza motivazione la proroga di inoltro e di pagamento di tre mesi dopo la data di scadenza.
    • La rinuncia all'interesse di mora vale anche per i pagamenti in ritardo dell'imposta federale diretta nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2020.
    • Non si rinuncia agli interessi di mora per l'imposta preventiva e le tasse di bollo.
    • Le agevolazioni valgono per tutte le persone giuridiche e fisiche soggette all'obbligo fiscale in Svizzera. La mia attività si è interrotta e non sono in grado di pagare il mio affitto aziendale. Cosa posso fare?
  • La mia attività si è interrotta e non sono in grado di pagare il mio affitto aziendale. Cosa posso fare?

    • Cercate proattivamente il dialogo con il vostro locatore. In tutta la Svizzera è stato possibile trovare già molte buone soluzioni (transitorie) e i locatori si sono dimostrati solidali. Sono possibili soluzioni quali la sospensione temporanea del pagamento dei canoni di affitto, la riduzione del canone di affitto o addirittura l'esonero del pagamento di un mese di affitto.
    • In caso di pagamenti arretrati sia negli affitti di abitazioni che aziendali, il Consiglio federale ha prolungato i termini da 30 a ora 90 giorni. Nel caso dei fitti, i termini sono stati prolungati da 60 a 120 giorni.
    • La proroga dei termini vale per gli affitti e le spese accessorie che dovrebbero essere pagate dal 13 marzo 2020 al 31 marzo 2020, a condizione che il ritardo dei pagamenti sia dovuto ai provvedimenti ordinati dalle autorità per combattere il coronavirus.
    • La riduzione dell'affitto sui locali commerciali può essere sostenuta in virtù degli artt. 258 e 259a e segg. CO. Nello specifico si pone infatti la questione se a seguito dei provvedimenti della Confederazione un oggetto in locazione non sia (più) idoneo a essere usato per lo scopo contrattuale e sussista pertanto un difetto. I locatari hanno diritto a una riduzione dell'affitto solo se l'oggetto in locazione è affetto da difetti. Per quanto riguarda il divieto generale, deliberato dal Consiglio federale, di apertura del negozio, ristorante, cinema, teatro,... dovrebbe trattarsi non tanto di un difetto dell'oggetto in locazione, ma di una limitazione generale, di un problema generale. La possibilità di richiedere riduzioni dei canoni di affitto resta quindi un punto controverso.
    • I traslochi sono tuttora possibili, a condizione che vengano rispettate severamente le misure igieniche dell'UFSP.
  • Cosa posso fare se i miei clienti stornano i propri ordini?

    Sono soprattutto i lavoratori indipendenti a subire attualmente un'ondata di annullamenti (ad es. web designer, giardinieri, artisti ecc.). Le loro prestazioni sono soggette alle regole del contratto d'appalto. Se a seguito dei provvedimenti della Confederazione per combattere il coronavirus il cliente non ha altre possibilità al riguardo, egli sarà tenuto a risarcire al commissionario solo il lavoro già prestato e le spese già sostenute. Tuttavia, qualora il cliente annullasse l'ordine, pur potendo egli accettare la prestazione e il commissionario eseguirla, sarà dovuto l'intero importo dell'onorario. Anche in questo caso si tratta di cercare il dialogo e di sostenere il proprio diritto in linea di principio.

  • Domande sulla garanzia della produzione e sulla forza maggiore

    Riceviamo dal nostro cliente/fornitore una «lettera in cui si invoca la causa di forza maggiore». Dobbiamo farlo anche noi o dobbiamo reagire?
    Tali comunicazioni generiche non sono obbligatorie, ma fungono solo da reciproca informazione (preventiva) in relazione a una possibile «forza maggiore»: con esse, in quanto fornitore, comunico trasparenza riguardo alla gestione di possibili difficoltà di consegna o del rispetto dei termini di consegna. Questo non mi esonera dall'obbligo di adempiere al contratto. Anche le lettere dei clienti possono avere la loro giustificazione, se hanno chiuso l'attività e non possono/vogliono accettare la merce. Nemmeno in questo caso l'adempimento del contratto viene automaticamente sospeso per cause di forza maggiore. La valutazione va fatta caso per caso. Vale la pena contattare il proprio fornitore/cliente e rivendicare i propri diritti contrattuali.

    Il mio cliente non paga l'intera fattura e invoca la causa di forza maggiore. Può farlo?
    No, poiché nonostante la crisi legata al coronavirus il nostro sistema bancario e di pagamento continua a funzionare senza problemi. Egli ha ricevuto la fornitura come da contratto. Per quanto riguarda l'importo da pagare o il termine di pagamento il cliente non può appellarsi alla «forza maggiore».

    Posso appellarmi alla forza maggiore se in quanto fornitore non posso effettuare la fornitura?
    La diffusione del coronavirus dovrebbe soddisfare la definizione generale di forza maggiore, ossia gli effetti del virus fanno sì che in quanto fornitore non posso fornire la prestazione contrattuale per cause di forza maggiore. Se mi appello alla forza maggiore, quale fornitore ho l'onere della prova e sono tenuto a documentare correttamente il motivo per cui, a causa del coronavirus, non posso adempiere al mio contratto o posso farlo solo più tardi. L'attuale situazione potrebbe in molti casi rendere la fornitura più difficile o (ad es. a causa di spese di trasporto più alte) più costosa, tuttavia non renderla impossibile.

    La mia assicurazione copre l'interruzione della produzione?
    Di norma, un'assicurazione responsabilità civile per imprese non copre questo tipo di danni, poiché non sussiste nessuna colpa dello stipulante. È possibile che sia stata stipulata un'assicurazione complementare: una tale polizza dovrebbe però coprire specificamente eventuali danni causati da forza maggiore (o simili) e includere i danni da epidemia e non escludere esplicitamente i danni da pandemia.

  • Domande riguardo all'indebitamento eccessivo e alla moratoria COVID-19

    Cosa s'intende esattamente per «indebitamento eccessivo»?
    Quando la perdita è maggiore del capitale di un'azienda (incl. riserve), si parla di indebitamento eccessivo. In tal caso il capitale di terzi non è più coperto dall'attivo dell'azienda (art. 725 cpv. 2 CO). Un indebitamento eccessivo può essere equivalente a un'insolvenza e quindi a un'incapacità di agire dell'azienda.

    Cosa cambia ora nell'art. 725 CO in seguito alla nuova Ordinanza del Consiglio federale?
    In caso di indebitamento eccessivo ai sensi dell'art. 725 cpv. 2 CO, sono previste d'ora in poi due agevolazioni: da un lato si può rinunciare in generale a una verifica del bilancio intermedio, dall'altro, alcune società sono esentate dall'obbligo di avvisare il giudice.

    In caso di fondato timore di indebitamento eccessivo il Consiglio di amministrazione è tuttora tenuto ad allestire un bilancio intermedio relativo ai valori di continuazione. Se detto bilancio presenta un indebitamento eccessivo, dovrà inoltre redigere un bilancio intermedio sui valori di alienazione. Per la durata di validità della nuova Ordinanza COVID-19 insolvenza, ossia fino al 20 ottobre 2020, non sarà tuttavia necessario richiedere la verifica di questi bilanci intermedi da parte di un revisore abilitato.

    Attenzione: per quanto riguarda la perdita di capitale ai sensi dell'art. 725 cpv. 1 CO non è entrata in vigore alcuna modifica.

    Cosa devo fare se la mia società presenta un indebitamento eccessivo?
    In caso di indebitamento eccessivo sussiste normalmente l'obbligo di avvisare il giudice. Oltre alla domanda di dichiarazione di fallimento, di concessione di una moratoria concordataria o di un differimento del fallimento, le PMI hanno ora anche la possibilità di presentare la richiesta di una cosiddetta moratoria COVID-19.

    D'ora in poi il Consiglio di amministrazione può rinunciare ad avvisare il giudice se una società il 31 dicembre 2019 non presentava un indebitamento eccessivo e vi sono prospettive che l’eccedenza possa essere eliminata entro il 31 dicembre 2020. La decisione deve essere motivata per iscritto e documentata.

    Un indebitamento eccessivo può essere eliminato con l'apporto di nuovo capitale, con postergazioni su prestiti o persino con rinunce ai crediti in misura dell'indebitamento eccessivo. Vale la pena esaminare nel dettaglio le possibilità di un risanamento con un consulente ai finanziamenti dell'RCI.

    Quando una moratoria COVID-19 è opportuna per un'azienda? Come devo procedere?
    La moratoria COVID-19 si addice ad aziende che a causa della crisi del coronavirus sono venute a trovarsi in difficoltà di liquidità e sono quindi assillate dai propri creditori. Grazie alla moratoria a tempo determinato l'impresa ha la possibilità di risanarsi e di riorganizzarsi sotto la propria responsabilità. Vale la pena esaminare nel dettaglio questa questione con un consulente ai finanziamenti dell'RCI.

    La moratoria COVID-19 va richiesta presso il giudice competente del concordato. La situazione patrimoniale deve essere esposta in modo credibile, p. es. sotto forma di bilancio e conto economico provvisori. Una pianificazione della liquidità e/o un piano di risanamento non sono necessari.

    Il giudice competente del concordato concede la moratoria COVID-19 per un massimo di tre mesi. All'occorrenza essa potrà essere prorogata su richiesta per altri tre mesi. La moratoria COVID-19 termina alla scadenza del termine di proroga. La moratoria COVID-19 viene pubblicata nel Foglio ufficiale e anche il debitore è tenuto a rendere nota la moratoria a tutti i creditori conosciuti.

    Contributo: Nuove misure della Confederazione per evitare fallimenti dovuti al coronavirus

  • Cosa prevedono esattamente gli allentamenti dei provvedimenti che entreranno in vigore l'11 maggio 2020?

    Da lunedì 11 maggio 2020 potranno riaprire i negozi, i ristoranti, i mercati, i musei e le biblioteche; nelle scuole del livello elementare e secondario potrà riprendere l'insegnamento presenziale e nello sport di massa e di punta saranno consentiti gli allenamenti. Il trasporto pubblico funzionerà nuovamente secondo l'orario normale. Gli allentamenti saranno accompagnati da una serie di piani di protezione. Le regole d'igiene e di distanziamento sociale dovranno essere rispettate anche in futuro. Parallelamente a queste aperture saranno allentate anche le restrizioni d'entrata in Svizzera. Dall'11 maggio 2020, inoltre, tutti i Cantoni dovranno riprendere a tracciare in modo capillare le nuove infezioni. Ulteriori allentamenti entreranno in vigore l'8 giugno 2020.

  • Cosa prevede il sostegno per le start-up?

    Il 4 maggio 2020, il Consiglio federale ha deciso di sostenere le start-up mediante il regime di fideiussioni già in essere per le PMI. In aggiunta ai crediti Covid-19, in questo modo la Confederazione, in collaborazione con i cantoni e con l'ausilio del regime di fideiussioni, intende proteggere le start-up con buone prospettive da un'insolvenza dovuta alle conseguenze del coronavirus. Il programma supplementare che prevede uno stanziamento massimo di CHF 154 milioni viene garantito per il 65% dalla Confederazione e per il 35% dai cantoni partecipanti tramite fideiussioni solidali. La base del programma è costituita dalla Legge federale esistente già dal 2006 e dall'Ordinanza sugli «aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle PMI» del 2015. Tenete presente che in linea di massima non sussiste alcun obbligo di finanziamento da parte dei cantoni, delle cooperative di fideiussione o delle banche. Singoli crediti possono essere rifiutati senza l'indicazione di motivi da ognuna delle parti coinvolte nel corso del processo.

    Gruppo target di questo programma di fideiussione sono le start-up innovative che devono soddisfare cumulativamente determinati criteri:

    • Deve essere provato che la pandemia da COVID-19 ha causato un notevole pregiudizio economico e una grave carenza di liquidità.
    • La sede dell'azienda in base al registro di commercio deve essere in un cantone aderente all'iniziativa; le forme giuridiche prese in considerazione sono SA o Sagl e l'iscrizione nel registro di commercio deve essere avvenuta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2010 e il 1° marzo 2020.
    • Al momento della presentazione della richiesta di fideiussione non è in corso nei confronti dell'azienda una procedura concordataria, di fallimento o liquidazione.
    • L'azienda conferma che al momento della presentazione della richiesta non è in una situazione di indebitamento eccessivo ai sensi dell'art. 725 CO.
    • Il modello aziendale è scalabile, basato su conoscenze scientifiche o tecnologiche e innovativo (sono escluse esplicitamente le aziende agricole).
    • L'azienda allega le sue chiusure annuali disponibili e un business plan.
    • L'azienda conferma che al momento della richiesta di fideiussione non ha già ricevuto garanzie di liquidità in virtù delle disposizioni previste dal diritto d'urgenza nell'ambito dello sport o della cultura.

    Importante: il credito può essere utilizzato solo per assicurare le correnti necessità di liquidità del cliente e il rifinanziamento dei sorpassi di conto accumulatisi dal 23 marzo 2020. La richiesta di credito deve essere presentata entro e non oltre il 31.08.2020 su EasyGov tramite la procedura guidata.

    L'importo del credito ammonta al massimo a 1/3 dei costi correnti dell'azienda. I costi correnti comprendono in particolare i salari, gli investimenti che non possono essere iscritti all'attivo, gli affitti, i costi per domande di brevetto e per gli avvocati specializzati in diritto dei brevetti, nonché i costi per progetti di ricerca e sviluppo interni o esternalizzati. La base per l'importo del credito è costituita dalla chiusura singola 2019 o, se non disponibile, dalla chiusura singola 2018. La durata massima del credito è di 10 anni a partire dalla data di pagamento.

  • Vi è una strategia di protezione della Confederazione dopo la fine del lockdown?

    Finora c'è un vero e proprio arsenale di misure. Al centro c'è un concetto della Confederazione per la cosiddetta fase di contenimento. Poiché il numero dei nuovi contagi è sceso in misura sufficiente, i cantoni possono riprendere a tracciare in modo capillare le catene dei contagi. È previsto che tutte le persone con sintomi si sottopongano al test e non solo quelle particolarmente a rischio o ospedalizzate, come finora. Le persone risultate positive al test saranno isolate e, quelle entrate in contatto con loro, messe in quarantena.

  • Cosa ne è della cosiddetta app di tracciamento?

    Presumibilmente a partire da giugno 2020 l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) metterà a disposizione della popolazione un'app che informerà i suoi utenti nel caso siano stati troppo a lungo in prossimità di persone contagiate. L'app è denominata «app Swiss PT» (PT sta per Proximity Tracing). L'utilizzo dell'app è facoltativo e gratuito, i propri dati sono visibili unicamente ai rispettivi utenti e secondo il Consiglio federale non saranno utilizzati dati personali o relativi al luogo. Gli utenti dell'app risultati positivi al test ricevono dal servizio medico cantonale un cosiddetto codice Covid. Questo codice consente di attivare sull'app una funzione di notifica, grazie alla quale altri utenti dell'app, che durante il rischio di contagio si sono trovati per circa 15 minuti a meno di due metri di distanza dalla persona contagiata, ricevono una notifica. Le persone interessate possono in seguito usufruire di una consulenza tramite la Infoline dell'UFSP.

  • Quali allentamenti si applicano dal 6 giugno 2020?

    Negli ultimi giorni di maggio la situazione legata al coronavirus in Svizzera è ulteriormente migliorata. Da giorni si registra un basso numero a due cifre di nuovi contagi e sono sempre meno le persone ricoverate negli ospedali. A seguito di questi dati, il Consiglio federale ha deliberato ulteriori allentamenti e, ai sensi della Legge sulle epidemie, revoca al 19 giugno 2020 la «situazione straordinaria» e torna alla «situazione particolare».

    Su tale base il Consiglio federale ha ora anche deciso più rapide misure di allentamento al 6 giugno 2020. Pertanto, già al 30 maggio 2020 decade la cosiddetta regola delle cinque persone, per cui sono ora ammessi raggruppamenti spontanei fino a 30 persone. Possono essere nuovamente svolte manifestazioni previste con un massimo di 300 persone. Possono riaprire tutte le aziende per il tempo libero e le offerte turistiche. Sono stati annunciati altri allentamenti per i ristoranti sempre al 6 giugno 2020 e le scuole postobbligatorie potranno riaprire. Continuano a restare valide le misure di protezione comunicate dall'UFSP e vanno sempre osservate le regole d'igiene e di distanziamento. Nel caso in cui non sia possibile rispettare le regole di distanziamento, deve essere garantito il tracciamento dei contatti stretti tra le persone (contact tracing), ad esempio con liste delle presenze.

Domande aziendali sul coronavirus

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Investimenti

Il 25 giugno 2020 si è svolto l'evento live «Investimenti». Gli specialisti in materia di investimenti, Matthias Geissbühler e Tashi Gumbatshang, hanno presentato un quadro della situazione attuale dei mercati finanziari e risposto alle domande presentate dai partecipanti.

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Nella fase di stabilizzazione aiuta una semplice pianificazione del risultato.

Presso diverse centinaia di PMI svizzere è già in uso il tool gratuito per la pianificazione della liquidità RCI. Un secondo pratico tool che si sta dimostrando valido proprio nella situazione attuale è la pianificazione del risultato RCI. In qualità di PMI o lavoratori indipendenti, consolidate così a breve e medio termine la trasformazione imprenditoriale su larga scala. Con il tool per la pianificazione del risultato affronterete i compiti e il vostro futuro imprenditoriale in modo concreto. Potrete richiederci il tool tramite la hotline o mediante il formulario. Successivamente vi telefoneremo per fissare un breve colloquio di introduzione. Superare, stabilizzare, crescere. È questo l'approccio con cui intendiamo affiancare in questo momento difficile la spina dorsale dell'economia svizzera.

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Contributi sul tema

Spiegazioni del Consiglio federale sui provvedimenti per combattere il coronavirus.